Chiese, cattedrali e basiliche in Lombardia

PERCORSI TRA ARTE E SPIRITUALITÀ

Terra di antica cristianizzazione, la Lombardia ha visto sorgere sul suo territorio nel corso dei secoli splendide chiese di grande valore architettonico, storico e spirituale. Chiese che permettono di ripercorrere l’itinerario dell’arte lombarda attraverso i secoli e che richiamano ogni anno migliaia di turisti.

Medioevo

Lì dove l’arte è al servizio della spiritualità

Basilica di Sant'Ambrogio, Milano

Dapprima fu la Milano di Sant’Ambrogio; più tardi, i vescovi-conti e la penetrazione del monachesimo cistercense; ancora dopo, l’affermazione a Milano dei Visconti e dei Bonacolsi a Mantova: insomma, il Medioevo è stato un periodo di notevole fioritura per l’arte lombarda. Una fioritura che ha prodotto nell’Alto Medioevo capolavori come San Salvatore a Brescia e San Giovanni Ad Fontes a Lomello (Pavia), tra le più alte espressioni di architettura altomedievale nell’Italia settentrionale, o San Simpliciano a Milano, la più integra delle quattro grandi basiliche fatte erigere da Sant’Ambrogio nella città.

Non solo. La grande stagione del romanico ha dato alla luce capolavori come Sant’Ambrogio o Sant’Eustorgio a Milano (frutto di rimaneggiamenti di preesistenti chiese paleocristiane), San Michele a Pavia, Sant’Abbondio a Como, il Duomo Vecchio a Brescia o la Rotonda di San Lorenzo a Mantova. Sono nati anche grandi complessi monastici come le abbazie sorte nei dintorni di Milano, da quella di Chiaravalle a quella di Morimondo.

Nella seconda metà del XIII secolo, il romanico cede il passo al gotico, giunto qui dalle regioni transalpine, ma tradotto in forme originali e singolari, come quelle che si possono ammirare nel Duomo di Monza, in quello di Crema o in Santa Maria del Carmine a Pavia, o ancora nel Duomo di Milano, uno dei simboli della regione che, per quanto portato a compimento in epoca assai più tarda, è frutto di una efficace collaborazione tra l’estro lombardo e gli influssi innovatori dei maestri transalpini chiamati a lavorarvi.

 

Rinascimento

Alla ricerca dell’armonia

Cappella Colleoni, BergamoAlla straordinaria stagione artistica del Rinascimento risalgono alcune delle chiese più belle della Lombardia, autentici capolavori ai quali hanno contribuito artisti della grandezza di Donato Bramante, Leonardo da Vinci, Leon Battista Alberti o Giulio Romano.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, di Sant’Andrea a Mantova; del Duomo di Pavia, della Cappella Colleoni a Bergamo, di Santa Maria dei Miracoli a Brescia, oltre che le tante chiese costruite tra il Quattrocento e il Cinquecento anche nei centri minori - basti pensare alla chiesa dell’Incoronata di Sabbioneta (Mantova) - sono tutte altissime testimonianze di una splendida crescita culturale e artistica.

 

 

 

 


 

Barocco

Alla ricerca del “meraviglioso”

Cattedrale di Sant'Ambrogio, VigevanoIl gusto per la scenografia e per il sorprendente tipico del barocco trova nell’architettura religiosa lombarda soluzioni di grande effetto scenografico. È il caso, per esempio, della facciata del Duomo di Vigevano, con il suo stile concavo e quadripartito, studiato proprio per fondersi armoniosamente con la piazza rinascimentale su cui si affaccia, o della soluzione della doppia facciata della Chiesa della Santissima Trinità di Crema, o ancora della planimetria della Chiesa di San Giuseppe a Milano, un ottagono inserito in un’ellisse.

Ma il barocco in Lombardia è anche nei santuari e nelle collegiate, espressione della reazione cattolica all’espansione del protestantesimo come lo sono i Sacri Monti, vere e proprie vie spirituali, come quello di Varese, che si snoda in 14 cappelle di grande fascino e suggestione.
 

Neoclassicismo

Il sogno della classicità

Chiesa di San Carlo al Corso, MilanoStile “di corte” del governo austriaco, il neoclassicismo ha dato il meglio sé, se si può dire, nell’architettura “laica”: nei numerosi palazzi costruiti in questo stile, ma anche nel Teatro alla Scala o nell’ Università di Pavia. Sono relativamente meno numerosi invece gli edifici religiosi eretti in stile neoclassico.

Tra di essi, citiamo la centralissima Chiesa di San Carlo al Corso a Milano, una sorta di “Pantheon lombardo” preceduto da un colonnato che prosegue anche nella piazza antistante la chiesa, quella di Sant’Alessandro a Brescia, con un interessante interno a una navata, o la notevole Cappella Reale della Villa di Monza, ideata da Giuseppe Piermarini come una vera chiesa autonoma, dall’interno scenografico che culmina nell’altare collocato in un tempietto circondato da colonne corinzie.

 

Dall’Ottocento a oggi

Il fervore costruttivo rallenta sensibilmente nei secoli successivi con poche le chiese erette ex novo, mentre si assiste spesso (come era già avvenuto anche in epoca barocca) al rimaneggiamento di chiese preesistenti con la sovrapposizione di elementi neoclassici.